Dal Mont Boron alla Rocca: cosa si vede dal mare tra Nizza e Monaco

La costa che separa Nizza da Monaco è tra le più fotografate al mondo, eppure la maggior parte dei suoi siti notevoli si rivela solo dal mare. Forti genovesi, calette inaccessibili, ville private e facciate barocche sfuggono all'occhio dell'automobilista sulle cornici. Ecco cosa si vede costeggiando questo litorale in barca.

Cosa si vede tra Nizza e Monaco dal mare?

Tra Nizza e Monaco, la costa, nel suo sviluppo di circa venti chilometri, offre una successione di siti storici e geologici visibili solo dal mare. Il percorso collega cinque tappe principali:

  • Il Monte Boron e il forte di Mont Alban a Nizza
  • La baia di Villefranche-sur-Mer e il suo canyon sottomarino
  • La penisola di Saint-Jean-Cap-Ferrat e le sue ville Belle Époque
  • La Baie des Fourmis a Beaulieu e le falesie di Èze
  • La Rocca di Monaco, una fortezza genovese presa dai Grimaldi nel 1297

Una costa verticale, letta a fior d’acqua

La geografia locale impone una lettura a strati. In alto, le tre cornici (Bassa, Media, Grande) attraversano le alture. Più in basso, la barca costeggia le falesie calcaree e le calette. È questo livello basso a rivelare le costruzioni nascoste, i forti dimenticati e i dettagli scolpiti delle facciate. Per scoprire questo litorale in modo diverso, il catalogo escursioni BlackTenders Proponi diversi itinerari su questo percorso.

Il Mont Boron e il forte del Mont Alban, sentinelle di Nizza

Lasciato il porto di Bello, la prima sagoma che si profila è quella del Mont Boron, colle boscoso di 191 metri che separa la città dalla rada vicina. Sulla sua cresta si staglia una torre quadrata in pietra dorata: il forte del Mont Alban.

Una fortezza dimenticata del XVI secolo

Costruito tra il 1557 e il 1561 sotto il duca Emanuele Filiberto di Savoia, il forte del Mont Alban è uno dei più antichi esempi di architettura militare a bastione in Francia. La sua silhouette con quattro garitte domina la città e la rada da 222 metri di altitudine.

Perché questa posizione strategica?

All’epoca sabauda, Nizza è un’enclave ducale tra la Francia di Enrico II e la Repubblica di Genova. Il forte serve a sorvegliare i due ingressi marittimi:

  • Lato ovest: la baia degli Angeli e la foce del Paillon
  • Lato est: il porto di Villefranche, scalo strategico delle galee sabaude

Oggi proprietà del Comune di Nizza, il forte è visitabile gratuitamente e offre uno dei panorami più belli della metropoli. Visto dal mare, la sua facciata ocra spicca sul verde scuro dei pini marittimi del Mont Boron.

Cap de Nice e Villa Les Cèdres

Subito dopo il Mont Boron, la barca passa la punta di Cap de Nice. Villa des Cèdres, ex proprietà del re Leopoldo II del Belgio acquistata nel 1904, occupa la punta est. Il suo parco botanico ospita una delle collezioni private di piante più ricche d'Europa, parzialmente visibile dal largo.

Cap-Ferrat, Beaulieu ed Èze: la Riviera verticale

Superato il Mont Boron, la barca entra nel la baia di Villefranche, uno dei più profondi ancoraggi naturali del Mediterraneo occidentale. Tre siti si susseguono poi per dieci chilometri.

La rada di Villefranche-sur-Mer

La rada si estende per 2,5 km di lunghezza e 1,5 km di larghezza, con una profondità media di 18 metri nel fondo della baia. Al largo, il canyon di Villefranche scende a oltre 500 metri in meno di due chilometri. Questa configurazione ne ha fatto lo scalo principale delle grandi flotte mediterranee per cinque secoli:

  • Le gale del duca di Savoia nel XIV secolo
  • La flotta imperiale russa nel XIX secolo
  • La VIª Flotta americana della NATO tra il 1948 e il 1966

La cittadella di Saint-Elme, costruita nel 1554, sorveglia ancora l'ingresso della rada dalla sua punta occidentale.

Saint-Jean-Cap-Ferrat, penisola alle ville

La penisola di Cap-Ferrat si riconosce per i suoi pini marittimi e per i suoi tetti in tegole rosa. Concentra alcune delle dimore più iconiche della Belle Époque azzurra, molte delle quali visibili solo dal mare. Per esplorare questo settore in dettaglio, l’escursione in barca da Nizza a Saint-Jean-Cap-Ferrat permette di costeggiare le sue calette private e i suoi promontori.

Beaulieu et la Villa Kérylos

La Baia delle Formiche, subito dopo Cap-Ferrat, ospita Villa Kérylos. Questa dimora, costruita tra il 1902 e il 1908 dall’archeologo Théodore Reinach e dall’architetto Emmanuel Pontremoli, riproduce fedelmente un’antica casa greca del II secolo a.C. Oggi è di proprietà dell’Institut de France.

Le scogliere di Èze

Dopo Beaulieu, la costa si rialza brutalmente. Le scogliere calcaree di Èze si tuffano nel mare per quasi 400 metri. Il villaggio medievale, aggrappato a 429 metri sul livello del mare, è solo un puntino lontano vista dalla barca, ma le rovine romane della villa del Cap-Ferrat e il semaforo restano ben identificabili.

L'arrivo via mare sulla Rocca di Monaco

Dopo Cap-d’Ail, la sagoma di Monaco appare: un promontorio calcareo alto 60 metri, incoronato dalle mura del Palazzo del Principe. È la Rocca, cuore storico del Principato.

Sette secoli di fortificazioni visibili a colpo d'occhio

Dal mare, si percepisce in un unico scorcio la sequenza architettonica dei Grimaldi:

  • La fortezza genovese originale, costruita nel 1215 da Fulco del Castello
  • Il colpo di mano di Francesco Grimaldi l'8 gennaio 1297, che si impossessò della fortezza travestito da frate francescano
  • Le cortine bastionnate del XVI secolo
  • La facciata rinascimentale del Palazzo del Principe rimaneggiata sotto Onorato II nel XVII secolo
  • La cattedrale di Notre-Dame-Immaculée, completata nel 1903 in pietra di La Turbie

Il Museo oceanografico, facciata scolpita nella scogliera

Sul fianco sud della Rocca, il Museo oceanografico di Monaco si presenta più come una muraglia architettonica che come un edificio. Inaugurato nel 1910 dal Principe Alberto I, dispiega una facciata in pietra bianca di 85 metri, scolpita nella roccia della scogliera. I nomi delle navi oceanografiche del Principe navigatoreRondine, Principessa-Alice, Principessa Alice II, Hirondelle II) sono incisi nella fascia superiore.

La punta di Fontvieille e il porto Hercule

Oltre la Roccia, il battello può aggirare la punta per scoprire Fontvieille (quartiere sottratto al mare tra il 1971 e il 1981) o penetrare nel porto di Ercole, ampliato nel 2002 da una diga galleggiante di 350 metri, una delle più grandi al mondo. Questo percorso fa parte degli itinerari dell’escursione in barca da Nizza a Monaco.